Tornerà in esposizione a Pantelleria il Macchi C 205
Redazione
Roma, 5 mar. (askanews) - Si è tenuto oggi, presso lAuditorium di Palazzo Aeronautica, a Roma, levento dedicato al ritrovamento e restauro di un Macchi C.205 Veltro, nellambito delle attività di recupero e valorizzazione del patrimonio storico dellAeronautica Militare.
Il velivolo, matricola militare 9310, operativo presso il 1° Stormo Caccia, era andato disperso nel 1943 durante la difesa di Pantelleria da parte della Regia Aeronautica, per poi essere individuato nel 2007 e recuperato nel 2023. Lo studio dei reperti ha portato allidentificazione del pilota, lallora Sottotenente Alvise Andrich, Asso della Seconda Guerra Mondiale, pluridecorato al Valor Militare, abbattuto in data 8 giugno 1943 e salvatosi lanciandosi col paracadute.
Levento, organizzato dallAeronautica Militare e moderato dal giornalista Vincenzo Grienti, ha ospitato, tra gli altri, gli interventi del Gen. Isp. Capo Basilio Di Martino, storico aeronautico già Presidente del Comitato per il Centenario dellAeronautica Militare; del Col. Franco Linzalone, Comandante del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria; del figlio del Cap. Andrich, Renato Andrich. Hanno partecipato allevento anche gli enti che, a vario titolo, hanno preso parte al recupero del velivolo: loperatore subacqueo dellOTS Green Divers Antonello DAietti, che nel 2007 ha individuato il relitto al largo di Pantelleria; il Capitano di Corvetta Sebastiano Sgroi, del 3° Nucleo Operatori Subacquei della Guardia Costiera di Messina; il Dott. Roberto La Rocca, della Soprintendenza del Mare Regione Siciliana. Significativo anche il contributo del Museo dei Motori e dei Meccanismi dellUniversità di Palermo per lidentificazione dei reperti recuperati dal mare, in particolare dei resti del motore.
Nel dare il benvenuto ai presenti, il Gen. BA Urbano Floreani, Capo del 5 Reparto SMA Comunicazione, ha sottolineato: ...i più grandi monumenti agli eroi caduti in battaglia non sono fatti di marmo ma sono in fondo al mare, sotterrati tra dune dei deserti aridi e tra nuvole di cieli lontani. Questa storia è dedicata ad un eroe, un asso, che ha continuato a volare dopo lincidente che lha visto protagonista. Il recupero però è dedicato a tutti coloro che non sono rientrati a casa. Questo è il motivo per il quale il 5° Reparto, lAeronautica Militare si è imbattuta in questa impresa. Promuovere la valorizzazione storica e raccontare questa bella storia Il Colonnello Linzalone, Comandante del Distaccamento di Pantelleria, ha voluto ripercorrere le tappe di questa affascinante storia. Dal recupero del relitto alla ricerca, tramite fonti storiche, a che tipo di velivolo corrispondessero i pezzi ritrovati. quando lho visto per la prima volta il relitto, i pezzi mi hanno trasmesso una forte emozione. Essi ci danno una testimonianza di un aereo che ha rappresentato una parte importante della nostra FA. Nellistante in cui è stato abbattuto laereo non è più un pezzo di metallo ma emozione vera. anche una testimonianza importante perché rappresenta una sinergia efficace tra più istituzioni... Successivamente ha preso la parola il figlio di Alvise Andrich, Renato, che con forte emozione, ha voluto ricordare la figura del padre. dellabbattimento sapevo tramite i racconti della mia mamma che gli ricordava come fu salvato, da un mare in burrasca, da una motovedetta tedesca. Ci ha insegnato il coraggio delle proprie azioni, il senso di responsabilità, lamor di patria ed il senso del dovere che ha accompagnato per tutta la vita mia e di mia sorella e di tutti i nostri figli non vedo lora di andare a Pantelleria a visitare il sito museale in cui sarà conservato laereo di Papà....
Il progetto di restauro prevede la costruzione di una struttura in legno e acciaio che riproduce la forma dellaereo. Allinterno, saranno visibili pezzi originali recuperati, mentre la parte posteriore del velivolo sarà rivestita in alluminio dallartista Marco Mazzei. Alla fine dei lavori, il velivolo sarà esposto presso lhangar Nervi dellAeroporto di Pantelleria, da dove il velivolo operava durante la guerra.
LAeronautica Militare è da sempre fortemente impegnata in attività di valorizzazione della storia operativa, industriale e tecnologica del volo in Italia, anche attraverso lo sviluppo di un polo museale diffuso, che vede nel MUSAM - Museo Storico dellAeronautica Militare, a Vigna di Valle, il principale luogo di aggregazione del patrimonio storico aeronautico.
Tornerà in esposizione a Pantelleria il velivolo militare storico recuperato in mare. L’Aeronautica militare ha presentato il progetto di restauro
È stato presentato a Roma, presso l’Auditorium di Palazzo Aeronautica, il progetto dedicato al ritrovamento e restauro di un Macchi C.205 “Veltro”, velivolo militare disperso nel 1943, durante la difesa di Pantelleria da parte della Regia Aeronautica, per poi essere individuato nel 2007 e recuperato nel 2023 al largo delle acque dell’isola.
Il commissario straordinario del Parco di Pantelleria, Italo Cucci, e la direttrice, Sonia Anelli, hanno presenziato all’evento organizzato dall’Aeronautica Militare in cui è stato presentato il progetto di restauro che prevede la costruzione di una struttura in legno e acciaio per riprodurre la forma dell’aereo. All’interno, saranno visibili pezzi originali recuperati, mentre la parte posteriore del velivolo sarà rivestita in alluminio dall’artista Marco Mazzei.
Al termine dei lavori sarà proprio l’isola ad accudire questo reperto storico che verrà esposto presso l’hangar Nervi dell’Aeroporto di Pantelleria.
Nel corso dell’incontro è intervenuto il Comandante del Distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, Col. Franco Linzalone che ha raccontato le tappe di ricostruzione della storia del reperto – “I pezzi ritrovatidanno una testimonianza di un aereo che ha rappresentato una parte importante della nostra forza armata e la collaborazione fra più soggetti per ricostruire la sua storia e quella del suo pilota ha coinvolto tutti con grande emozione”.
Punto a Capo Onlus è l’editrice di PUNTO A CAPO ONLINE,PUNTO A CAPO SPORT e PANTELLERIA NOTIZIE. La Redazione è nella sede operativa, a Marino (Roma). La Redazione Pantesca si ritrova periodicamente a Pantelleria. La Redazione è aperta anche se non sempre ‘fisicamente’. Infatti, essendo i collaboratori tutti volontari, lavorano quasi sempre da casa.
Il giornale è un progetto condiviso ed un patrimonio comune completamente non profit, senza alcuno scopo di lucro, tenuto da volontari e chiunque può partecipare. I cittadini che vogliono scriverci possono farlo all’indirizzo email info@pantellerianotizie.it o tramite Whatsapp al numero 333 3876 830 Le lettere devono essere accompagnate sempre da foto.